Autore Topic: Pagamenti e incasso assegni oltre i mille euro  (Letto 18765 volte)

Offline ariosilvio

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Pagamenti e incasso assegni oltre i mille euro
« il: 30 Luglio 2012, 16:02:57 »
Ho trovato sul Web questo interessante articolo     :s27:


Pagamenti e incasso assegni oltre i mille euro: come interpretano le banche, come invece è :

Incassare in contanti un assegno da più di 1000 euro? Si può e le banche non possono opporsi!

Prelevare più di mille euro dal conto corrente? Si può e le banche non possono opporsi!

Il decreto legge Salva Italia Dl 6 dicembre 2011, N. 201 contiene tra le varie norme quella del ‘divieto’, diciamo così, dei pagamenti in contanti oltre i 1000 euro (per questioni di anti-riciclaggio, tracciabilità, fiscalità): questa cosa ha creato molta confusione anche nelle filiali delle banche, dove se ne sentono ormai di tutti i colori, come ad esempio che non è possibile incassare un assegno in contanti se sopra i mille euro, oppure che non si possono prelevare più di mille euro dal proprio conto corrente con una unica operazione (allo sportello ovviamente, dal bancomat è ovvio)!!!
In realtà non è così, ma entrando in una filiale qualsiasi di una banca qualsiasi per le due operazioni su esposte, vi risponderanno al 99% che non si può più fare! Adesso cerco di spiegarvi sinteticamente cosa potete dire al cassiere (o al direttore della filiale: mi è capitato infatti di dover tirare fuori la magica frase “mi chiami il direttore, per piacere”).



La normativa che vieta i pagamenti in contanti oltre i mille euro non si applica a banche e Poste: stop, questo sarebbe sufficiente e il post potrebbe finire qui, ma continuo.


Tale normativa infatti si applica ai “pagamenti ed ai trasferimenti di denaro contante o di libretti di deposito bancari o postali al portatore o di titoli al portatore, effettuato a qualsiasi titolo tra "soggetti diversi” --> la banca non fa pagamenti, ma è o un intermediario (nel caso dell’ assegno, chi paga è chi lo compila, chi lo incassa è il beneficiario) oppure ‘tiene’ i vostri soldi nel conto corrente a voi intestato.


Un assegno non è un titolo al portatore: un titolo al portatore ad esempio è un Bot (Buono Ordinario del Tesoro): se voi trovaste dei Bot per terra, li potreste incassare senza problemi, in quanto non vi è alcun intestatario, ma si pagano appunto a chi li porta all’ incasso --> dato che comunque la norma dello stop ai pagamenti oltre i 1000 euro non si applica a Poste e banche, potreste incassare anche in banca per Bot superiori ai mille euro.


Ma quindi come si applica, nel caso di un assegno, tale norma? Orbene, qui sta il punto: chi deve pagare qualcun’ altro per una cifra oltre i mille euro, non può più usare il contante né frazionare il pagamento unico in più tranche (tranne nel caso di pagamenti a rate classici): o fa un bonifico ad esempio, oppure un assegno circolare con clausola di non-trasferibilità e scrivendo su di esso nome o ragione sociale del beneficiario: stop! E’ lo stesso decreto legge Salva Italia Dl 6 dicembre 2011, N. 201  a dirlo! Voi con un assegno circolare non trasferibile col vostro nome scritto come beneficiario, potete recarvi presso una filiale della banca in cui chi ha compilato l’ assegno ha il conto (insomma, presso una filiale QUALSIASI della banca dell’ assegno: qualsiasi va specificato perché magari vi dicono di recarvi alla filiale dove è stato emesso il libretto di assegni: balle) ed incassare in contanti senza alcuna opposizione del cassiere e del direttore! Certo, se lo volete incassare sul vostro conto corrente non ci sarà problema alcuno e potete farlo anche presso la vostra banca… ma non è un obbligo! In Italia gli assegni si possono incassare in contanti, senza un conto corrente e senza limite di mille euro, presso le filiali della banca del titolare del libretto degli assegni!


Altra nota importante: voi potreste persino incassare in contanti un assegno di oltre 1000 euro anche senza la clausola della non-trasferibilità, come scritto sopra: questo perché, ripeto ancora, la normativa che vieta i pagamenti in contanti oltre i mille euro non si applica a banche e Poste ma ai soggetti che fanno parte del negozio di pagamento; al massimo la banca, dopo avervi dato i vostri soldi SENZA DISCUSSIONE ALCUNA, potrà fare una segnalazione alle autorità competenti perché è stata violata la norma da parte di chi ha emesso l’ assegno.


Ultima cosa, il prelievo di contante dal proprio conto corrente oltre i mille euro: beh qui davvero si sfiora il ridicolo! A  parte che 1) il prelievo di contante dal proprio conto corrente non è un pagamento 2) scusate se mi ripeto ma LA NORMATIVA CHE VIETA I PAGAMENTI IN CONTANTI OLTRE I MILLE EURO NON SI APPLICA A BANCHE E POSTE!!! Ma se una persona volesse chiudere il proprio conto corrente (sperando che sia oltre i mille euro…) secondo la strana interpretazione data dalle banche di questa norma, non potrebbe! Cos’è, secondo le banche è vietato andare in giro con più di mille euro in tasca???

Vi tireranno fuori scuse come "l' ispettorato interno ci ha detto di non pagare oltre i mille euro" (--> cosa contro la legge e che lede i vostri diritti), "non possiamo sapere se i suoi documenti siano veri o falsi" (-->mmpf...per aprire un conto corrente presso di loro, non si fanno tali scrupoli: dite che potete anche chiamare Guardia di Finanza o Carabinieri per verificarli...), e altre cose così: ma voi non arrendetevi!!!

se sei incerto tieni aperto...!!!

Offline Alex-GoldWingPoint

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Re:Pagamenti e incasso assegni oltre i mille euro
« Risposta #1 il: 30 Luglio 2012, 16:43:15 »
nella mia banca c'e' esposto un cartello ben chiaro....
"PER PRELIEVI DI CONTANTE SUPERIORI AI 5000 EURO, PER MOTIVI DI SICUREZZA, SERVE UN PREAVVISO DI ALMENO 24 ORE"
Alex GoldWingPoint
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Offline Hannibal

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Re:Pagamenti e incasso assegni oltre i mille euro
« Risposta #2 il: 30 Luglio 2012, 16:47:30 »
intanto, puoi anche chiamare l'esercito ma se il direttore si oppone al pagamento i soldi non li prendi. Io ho dovuto chiamare l'ufficiale giudiziario e abbiamo steso il telo nero sui banchi per una bella mattina.
poi non esiste limite al prelevamento di banconote. come ben descritto da Ario esiste un limite al pagamento e agli ordini di pagamento. In effetti esiste un limite pratico- occorre prenotare il prelievo di contante in caso di certe cifre
In effetti posso prelevare dal mio c/c ma l'inps vieta il pagamento delle pensioni oltre i 999 euri.
idem come sopra per i versamenti.
Tuttavia prelevamenti e versamenti sopra una certa soglia, oppure movimentazioni inusuali vengono (sic dovrebbero essere) segnalate.
Se poi vado indietro nel tempo ricordo che per certi pagamenti la liberatoria era in contanti. Mi sorge il dubbio che prima o poi questa legge eccezionale salti per mancanza di costituzionalità. Per quanto mi riguarda giravo con 50 euro in sacoccia e giro nuovamente con lo stesso importo. A casa non abbiamo argento ma solo piombo.
Quello che puo invece fare paura e' la concentrazione di bisogni. Se vuoi cibo devi andare nei supermercati, se vuoi moneta devi andare in banca. come dire che chi controlla la pozza d'acqua alla sera vede arrivare tutti. :s27:

Offline Charlie

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Re:Pagamenti e incasso assegni oltre i mille euro
« Risposta #3 il: 30 Luglio 2012, 20:19:25 »
Io ho dovuto chiamare l'ufficiale giudiziario e abbiamo steso il telo nero sui banchi per una bella mattina.

Io per far uscire l'ufficiale giudiziario ho dovuto aspettare quasi un anno.

Offline Alex-GoldWingPoint

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Re:Pagamenti e incasso assegni oltre i mille euro
« Risposta #4 il: 17 Ottobre 2012, 17:51:19 »
L'arma utilizzata da Mario Monti contro l'evasione.
Dal prossimo 31 ottobre, infatti, entreranno in vigore le disposizioni contenute nell'articolo 11 del decreto Salva Italia. Che cosa prevede la norma è molto semplice: la comunicazione dei dati contabili all'anagrafe tributaria da parte di banche e operatori finanziari.
 
In pratica l'Agenzia delle Entrate disporrà di milioni di informazioni. Banche, Poste italiane, intermediari finanziari, Assicurazioni, società di gestione del risparmio e ogni altro operatore finanziario, avranno l'obbligo di comunicare al fisco tutte le informazioni relative ai conti e ai rapporti finanziari, compresi movimenti e importi delle operazioni.
 
"i dati potranno prendere due vie. Una porta al redditometro, il mostruoso meccanismo che, stando alle intenzioni degli ideatori, sarebbe addirittura in grado di prevedere una nostra futura evasione, elaborando in anticipo quale sarebbe il nostro profilo di contribuente "con - gruo". In sostanza Serpico, che dietro la minacciosa immagine del superpoliziotto nasconde l'acronimo Servizio per le informazioni sul contribuente, sulla base delle nostre spese e del nostro stile di vita sa prima di noi quante tasse dovremo pagare. Se poi la cifra non coincide potrebbero essere guai, soprattutto se non sarete in grado di dimostrare, ricevute alla mano, per quale motivo avete pagato meno tasse di quelle stabilite dal vostro algoritmo."
« Ultima modifica: 17 Ottobre 2012, 17:53:51 da Alex-GoldWingPoint »
Alex GoldWingPoint
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